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Proprietà Industriale e Brexit

Proprietà Industriale e Brexit, cosa cambia dopo il referendum

 

Il referendum dello scorso 23 giungo, che ha sancito l’indicazione del popolo inglese al suo Parlamento relativamente all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ha creato – comprensibilmente – dubbi sul futuro del funzionamento di diverse istituzioni europee.

 

Tra queste, anche la proprietà industriale, con il diritto di privativa garantito all’interno di tutti i Paesi facenti parte dell’Unione Europea da diversi strumenti (il marchio dell’Unione Europea così come il design) si sta interrogando sul suo futuro.

 

Al fine di fare un po’ di chiarezza, è necessario precisare alcuni aspetti: innanzitutto – come più volte si è sottolineato – il referendum appena passato è di carattere consultivo. Non è quindi vincolante rispetto all’uscita dall’UE della Gran Bretagna e sui tempi. L’iter deve ancora ufficialmente iniziare. Tra le previste dimissioni del presidente in carica David Cameron e l’investitura del suo successore più quotato, l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, ciò non avverrà, se avverrà, prima di ottobre.

 

Dal momento in cui verrà ufficialmente avviata la procedura di uscita, secondo l’articolo 50 del trattato di Lisbona che regola l’intenzione di uno Stato membro di avviare unilateralmente la pratica di recessione dall’Unione, la Gran Bretagna e l’UE avranno due anni per negoziare i termini della separazione.

 

Fino a quando la procedura non sarà conclusa, quindi, nulla cambierà rispetto agli attuali assetti previsti per la tutela del diritto di proprietà industriale, che però ha una struttura che permetterà di non subire eccessivi contraccolpi da questo evento.

 

Per ciò che riguarda i brevetti, è infatti utile ricordare che la convenzione del brevetto europeo, facente capo all’European Patent Organization, non coincide con l’UE, ma rappresenta un trattato ratificato dagli Stati che ne hanno interesse (ne fanno parte, ad esempio, anche la Svizzera e la Turchia). L’uscita dall’UE della Gran Bretagna non avrà dunque alcun effetto sul futuro del brevetto europeo.

 

L’istituto del brevetto unitario (UP) e della Corte Unificata dei Brevetti (UPC), la cui costituzione era ancora in itinere seppur in dirittura d’arrivo, dovranno essere sicuramente modificati nel loro impianto, ma non essendo ancora operativi non creeranno problemi agli utenti, se non qualche ritardo relativamente all’entrata in vigore: così come erano stati pensati, infatti, l’UP e l’UPC dovranno essere modificati sostanzialmente poiché alla Gran Bretagna era stato riservato un ruolo importante all’interno di questi nuovi progetti.

 

Leggermente più complicato sarà invece il discorso da affrontare per quanto riguarda i marchi ed i design dell’Unione Europea. Questi titoli infatti esplicano la loro tutela in tutti i Paesi membri dell’Unione, e sarà quindi inevitabile che – una volta conclusa la procedura che porterà il Regno Unito fuori dall’UE – una domanda di marchio o di design dell’Unione Europea non potrà più essere valida in Gran Bretagna, dove bisognerà richiedere una forma di tutela nazionale diretta.

 

Così come previsto dal regolamento dell’European Union Intellectual Property Organization (l’Ente sovranazionale di riferimento per i marchi ed i design UE), la tutela di un marchio dell’Unione Europea viene automaticamente estesa qualora un nuovo Paese entri a far parte dell’Unione. Parimenti, nell’ipotesi contraria, la tutela cesserà di essere garantita dal marchio o design europeo in quel Paese che deciderà di lasciare l’Unione. A questo proposito però sono allo studio dell’Ufficio europeo alcune misure che consentano un meccanismo di convalida della tutela precedentemente garantita, anche nel territorio britannico.

 

Niente panico dunque e nessuna perdita di tutela per i diritti di proprietà industriale sul territorio britannico nell’immediato. Anche in futuro poi sarà garantito il tempo necessario agli organismi sovranazionali preposti per trovare una soluzione nel rispetto e nell’interesse dei di titolari di marchi, designi e brevetti europei.